Zero cadute dall’alto: la strategia con cui WDP mette in sicurezza ogni tetto in Europa
La sicurezza non è una casella da spuntare. È qualcosa che si costruisce ogni giorno, in ogni sito logistico. In WDP, il nostro team HSES guida Safety in a Nutshell, la campagna internazionale che trasforma la prevenzione in azioni concrete e misurabili su tutto il portafoglio europeo.
Uno dei primi progetti della campagna è Safety on the Roof, focalizzato sulla riduzione dei rischi legati all’accesso e al lavoro sulle coperture.
Un programma europeo per il lavoro in quota
Il lavoro in quota è uno dei rischi più seri del nostro settore. Le grandi coperture piane possono diventare ambienti ad alto rischio per diversi fattori:
- Lavoro in quota
- Bordi aperti e aperture sulla copertura
- Condizioni meteo variabili
- Attività temporanee come ispezioni, manutenzione o interventi tecnici
Per questo una valutazione dei rischi specifica per il lavoro in quota non è un’opzione. È il primo passo dell’intero programma.
Fase 1. Valutazione dei rischi (RIE): capire il rischio reale di ogni tetto
Partiamo mappando i rischi di accesso e lavoro in copertura attraverso una Risk Inventory & Evaluation strutturata (RIE), il nostro scan di sicurezza sui tetti.
Per applicare lo stesso standard in tutti i paesi, lavoriamo con partner esterni specializzati:
- SAFE (Francia)
- ETS (Romania)
- Worksafe Nederland (Paesi Bassi)
- Eurosafe (Germania)
- Cofapro (Belgio e Lussemburgo)
Queste valutazioni ci permettono di individuare i pericoli, valutare correttamente il rischio e definire le misure tecniche, organizzative e preventive più adatte. Garantiscono inoltre la conformità ai requisiti normativi europei.
Fase 2. Piani di miglioramento specifici per ogni sito
Ogni RIE si traduce in un piano di miglioramento dedicato al singolo sito, con azioni chiare e prioritarie.
Questo approccio ci consente di:
- Dare priorità alle situazioni più urgenti
- Intervenire rapidamente sui rilievi ad alto rischio
- Costruire una roadmap di miglioramenti strutturali a lungo termine
Fase 3. Interventi in base all’urgenza
La sicurezza si dimostra anche sul campo.
Diamo priorità agli interventi nei siti dove l’accesso al tetto è più frequente, ad esempio dove sono installati o previsti pannelli fotovoltaici.
Tra le misure preventive collettive più diffuse:
- Installazione di parapetti
- Protezione di aperture e lucernari (parapetti o segnaletica di pericolo ben visibile)
- Aggiornamento delle specifiche tecniche sulla base di quanto emerso dalle RIE
Tetto dopo tetto, sito dopo sito, così rendiamo più sicuri i nostri ambienti di lavoro in tutta Europa.
Fase 4. Toolbox “Safety on the roof”: formazione e istruzioni
Istruzioni chiare salvano vite. Per questo abbiamo sviluppato un toolbox sul lavoro in quota, con un video formativo obbligatorio dedicato all’accesso e al lavoro in sicurezza sui tetti.
Il video, realizzato con DENKIE, specialista nella comunicazione creativa sulla sicurezza, è disponibile in sei lingue ed è obbligatorio per tutti gli appaltatori che devono accedere a una copertura.
Per garantire un monitoraggio costante, il completamento viene registrato in un database che ci permette di sapere chi ha svolto la formazione.
Safety in a Nutshell: uno standard chiaro, coerente e internazionale
Safety in a Nutshell nasce per funzionare senza confini, perché WDP opera a livello internazionale e i nostri standard di sicurezza devono essere gli stessi ovunque.
È anche un lavoro di squadra che coinvolge HSES, i team property e project, l’ufficio acquisti, l’IT e gli esperti esterni di sicurezza.
Vuole saperne di più?
Se è un appaltatore, un partner o un cliente e desidera approfondire il nostro approccio alla sicurezza sui tetti, può contattare il proprio referente WDP oppure scrivere a safety@wdp.eu.
Perché la sicurezza deve restare in cima all’agenda, in senso letterale e figurato.