L’hub di ricarica Einride a Bleiswijk: il primo deposito megawatt per camion elettrici dei Paesi Bassi
Il trasporto merci su strada è uno degli ambiti più difficili da decarbonizzare, e il problema di solito non sono i camion, ma il luogo in cui si ricaricano. Se ordinate camion elettrici senza un deposito in grado di ricaricarli abbastanza in fretta e abbastanza spesso, restano fermi invece di viaggiare. È esattamente ciò che WDP risolve per Einride con il primo hub di ricarica di questo tipo nei Paesi Bassi, progettato fin dall’inizio per la ricarica rapida di classe megawatt invece di essere aggiunto a un piazzale esistente.
Il cliente
Einride è un’azienda svedese di tecnologie per il trasporto con sede a Stoccolma, specializzata in veicoli merci elettrici e autonomi. È nata da un’idea semplice: il trasporto merci su strada si può decarbonizzare più velocemente combinando la trazione elettrica con una guida autonoma monitorata da remoto, invece di trattare elettrificazione e automazione come due problemi distinti da risolvere uno dopo l’altro. Einride ha avviato operazioni di trasporto elettrico per diversi distributori in Europa e Nord America e si posiziona come operatore di un sistema di trasporto completo, digitale e fisico, più che come semplice costruttore di camion.
Per un’azienda con questo modello, il deposito non è una struttura accessoria. È il punto in cui la componente elettrica e quella autonoma del business scendono davvero in strada, e questo rende la progettazione del sito di ricarica strategica quanto i camion stessi.
Il progetto
WDP sta sviluppando questo hub di ricarica per Einride a Bleiswijk, nei Paesi Bassi, in coproduzione con E&S Roelof Care en Projectmanagement e con Mark Wilderom in qualità di sviluppatore. La costruzione è affidata a De Vries en Verburg, partner costruttivo di WDP, con consegna prevista a novembre 2026.
Essendo il primo sito di questo tipo nei Paesi Bassi per questo cliente, i fondamentali devono essere impeccabili: potenza sufficiente per la ricarica rapida simultanea di una flotta in crescita, un layout pensato per il modello operativo di Einride invece di un’area di ricarica standard e servizi per autisti che utilizzeranno il sito ogni giorno.
Bleiswijk non è più un concetto sulla carta. Entro fine ottobre avremo sei punti di ricarica pronti per i test. È il ritmo necessario se la ricarica pubblica dei camion deve stare al passo con l’evoluzione di questa tecnologia, e questo sito dimostra che possiamo farlo.
Cosa si sta costruendo
Ubicazione | Bleiswijk, Prismapark, Paesi Bassi |
Superficie del sito | 2.250 m² |
Capacità camion | 6 camion elettrici in ricarica simultanea |
Punti di ricarica | 6, fino a 2.000 kW (2 MW) complessivi, ripartiti da un sistema intelligente di gestione dell’energia |
Configurazione di ricarica | 5 punti fino a 480 kW ciascuno, 1 punto fino a 1 MW secondo il nuovo standard Megawatt Charging System (MCS) |
Allaccio alla rete | Potenza contrattuale portata a 1.500 kW, su un trasformatore da 2.000 kVA installato per avere margine futuro |
Pronto per il futuro | Sito predisposto per l’aggiunta successiva di un accumulo a batteria (BESS) |
Infrastruttura di ricarica | Area di ricarica coperta con struttura del tetto in legno |
Servizi per autisti | Lounge dedicata agli autisti |
Segnaletica | Totem pubblicitario ben visibile |
Perché questo progetto è importante
Il progetto si è evoluto di pari passo con la tecnologia. Quando Einride e WDP ne hanno discusso per la prima volta, lo standard era la ricarica a 250 kW. Oggi i camion si ricaricano a 450 kW e oltre, e il divario continua a ridursi. Il progetto iniziale riservava capacità di rete per 1.200 kW di infrastruttura di ricarica, e WDP ha installato un trasformatore da 2.000 kVA per restare un passo avanti. Già durante la fase di progettazione sono arrivate sul mercato nuove apparecchiature in grado di offrire più potenza a parità di investimento, quindi la versione finale ha portato la potenza installata a 2.000 kW, ripartita tra i sei punti da un sistema di gestione dell’energia: cinque punti fino a 480 kW ciascuno e un punto fino a un intero megawatt secondo il nuovo standard MCS, pensato per le brevi pause obbligatorie per legge che gli autisti a lungo raggio già effettuano.
Il vero limite del sito non è la potenza, ma lo spazio. Non possono essere accolti più di sei camion alla volta, quindi 2 MW di potenza installata sembrano sufficienti per il futuro di Bleiswijk, e ogni crescita oltre i sei camion avverrà su altri siti. WDP ha inoltre chiesto di aumentare la potenza contrattuale a 1.500 kW, e WDP ed Einride hanno previsto insieme l’aggiunta successiva di un impianto BESS, così il sito potrà assorbire l’ulteriore crescita della domanda di ricarica senza essere riprogettato.
Cosa significa per le emissioni
La missione di Einride è rendere possibile un trasporto senza CO2, e l’azienda gestisce un sistema di prenotazione della ricarica per mantenere il più alto possibile l’utilizzo dell’hub. WDP ed Einride contabilizzano la riduzione di CO2 nel business case di ciascun cliente invece di attribuirla a una singola stazione, per evitare di conteggiare due volte gli stessi risparmi.
Nel tempo, Bleiswijk dovrebbe erogare circa 1,5 GWh di ricarica all’anno, pari a circa 1.000 tonnellate di CO2 evitate ogni anno. Per confronto, un singolo camion elettrico che percorre 100.000 km all’anno evita circa 125 tonnellate di CO2 rispetto a un equivalente diesel.
Tempistiche
Entro fine ottobre 2026 tutti e sei i punti di ricarica dovrebbero essere attivi e pronti per i test. La struttura del tetto in legno, una scelta voluta che riflette la preferenza svedese di Einride per i materiali naturali, seguirà non prima di dicembre 2026, dopodiché il sito aprirà al pubblico. WDP non ha reso noto il valore dell’investimento.
Domande frequenti
In conclusione
Bleiswijk non è una stazione di ricarica isolata. È il modello che WDP ed Einride stanno sperimentando, sostenuto dal contributo SPULA dell’agenzia olandese RVO e costruito con spazio per un accumulo a batteria man mano che la domanda cresce, prima di estendere la ricarica megawatt in deposito a Paesi Bassi, Belgio e Germania.